Tra aule storiche, campi sperimentali e giardini monumentali, Villa Caprile custodisce da oltre un secolo la vita quotidiana dell’Istituto Agrario

Dal 1876 Villa Caprile è sede dell’Istituto Agrario di Pesaro, una delle scuole agrarie storiche delle Marche. La presenza della scuola all’interno della villa non rappresenta soltanto un utilizzo degli spazi monumentali: nel corso di oltre cent’anni, studenti, docenti e personale hanno abitato, custodito e trasformato questo luogo, intrecciando la storia dell’istruzione agraria con quella del complesso storico e del suo paesaggio. 

La nascita dell’istituto avviene in un’Italia ancora profondamente agricola, segnata da profonde difficoltà economiche e sociali. Alla fine dell’Ottocento il settore agricolo occupava gran parte della popolazione, ma le campagne erano caratterizzate da povertà, scarsa meccanizzazione e bassi livelli di istruzione. In questo contesto, le scuole agrarie diventano strumenti fondamentali per diffondere nuove conoscenze tecniche e migliorare le condizioni del lavoro rurale. 

Villa Caprile viene scelta come sede ideale grazie alla presenza di terreni coltivabili, spazi per le esercitazioni pratiche e ambienti adatti alla vita collegiale. Fin dai primi anni la scuola unisce insegnamento teorico e sperimentazione sul campo: gli studenti seguono lezioni di agronomia, chimica, botanica, zootecnia e amministrazione rurale, alternandole al lavoro pratico nei poderi, nelle vigne e nei laboratori. La villa diventa così un luogo vivo, dove studio e attività agricola convivono quotidianamente. 

Le tappe principali

  • 1877 — Fondazione della Regia Scuola Agraria a Villa Caprile 
  • Fine Ottocento — Avvio delle attività sperimentali nei poderi della villa 
  • Anni ’20–’30 — Espansione dell’offerta formativa e dei corsi agrari 
  • Secondo dopoguerra — Introduzione della meccanizzazione agricola 
  • Oggi — L’istituto continua a custodire e vivere Villa Caprile 

Nel corso del Novecento l’istituto cresce insieme al territorio. Accanto alla formazione scolastica nascono corsi serali e iniziative rivolte agli agricoltori della provincia, con l’obiettivo di diffondere nuove tecniche produttive e sostenere il rinnovamento dell’agricoltura marchigiana. Villa Caprile si trasforma progressivamente in un centro di riferimento per la cultura agraria locale, frequentato da studenti provenienti da tutta la regione. 

Le fotografie storiche raccontano una comunità intensa e operosa: classi riunite nei cortili della villa, esercitazioni nei campi, prove di innesto e potatura, attività nei laboratori e momenti della vita collegiale. Anche durante gli anni difficili della guerra, la scuola continua la propria attività tra limitazioni, danni e difficoltà economiche, mantenendo vivo il legame tra formazione e territorio. 

Nel secondo dopoguerra l’istituto accompagna l’arrivo della modernizzazione agricola: la meccanizzazione, le nuove tecniche colturali e l’evoluzione delle produzioni agricole trasformano profondamente il lavoro nei campi.

Villa Caprile continua a essere non solo sede scolastica, ma anche luogo di sperimentazione, innovazione e trasmissione del sapere agricolo. 

Ancora oggi la presenza dell’Istituto Agrario rappresenta uno degli elementi più autentici dell’identità di Villa Caprile. La villa non è soltanto un monumento storico visitabile: è uno spazio vissuto quotidianamente, dove la formazione, la cura del paesaggio e la memoria agricola del territorio continuano a intrecciarsi.

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dell’Istituto d’Istruzione Superiore “A. Cecchi”

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