natura viva
L’arte del giardino italiano a Villa Caprile: un percorso tra fontane,
grotte e terrazze panoramiche nel cuore del Parco San Bartolo.
I giardini di Villa Caprile, riconosciuti quali sito di interesse culturale, costituiscono un raro e pregevole esempio di giardino italiano, realizzati a partire dal 1640 per volere del conte Giovanni Mosca. La loro vasta superficie è suddivisa in cinque terrazzamenti, degradanti verso la sottostante Valle del fiume Foglia, che sfruttano la naturale orografia delle pendici del Colle San Bartolo.
La famiglia Mosca individua questo luogo come ideale per la costruzione della residenza suburbana di famiglia e, grazie all’operato e alla sensibilità culturale della sua discendenza, si occuperà delle modifiche e degli ampliamenti che porteranno i giardini alla loro conformazione attuale.
La sua evoluzione è stata caratterizzata da una vivace resilienza mista a sperimentazione che portò alla comparsa di nuove specie esotiche all’interno dei giardini e alla loro progressiva propensione ad essere luogo di esercitazione per gli studenti, ai quali nel corso dei decenni è stato affidato il compito della loro manutenzione.
L’architettura del complesso segue i canoni del giardino italiano. Esposto a meridione e organizzato in giardini regolari abbelliti da fontane, grotte, statue e scherzi d’acqua, rappresenta un suggestivo esempio del giardino italiano, la cui visita permette di cogliere le peculiarità di un giardino storico capace di rinnovarsi nel rispetto della sua storia.

Teatro di Verzura
Inaugurato nel 1791, per volere di Francesco Maria Mosca, per accogliere una nuova colonia dell’Accademia dell’Arcadia a Pesaro, i cui incontri si tenevano nel Palazzo Mosca in città e nella bella stagione, nella Villa Caprile. Costituisce un unicum a livello regionale: basato su un disegno sofisticato, è contenuto da una siepe sempreverde di cipressi in topiaria. Tramite la modellazione del terreno sono state conformate la cavea circolare e la profonda area scenica, che si compone di un proscenio e la scena, scandita da sette quinte per lato, progressivamente convergenti, concluse dallo spazio semicircolare del retroscena.

Giochi d'acqua
I giardini di Villa Caprile sono stati luoghi di svago e gioco all’aria aperta, come d’uso per le ville aristocratiche nell’epoca rinascimentale e barocca. Tra i tanti divertimenti che allietavano la vita dei suoi ospiti, gli scherzi e i giochi d’acqua sono quelli che hanno reso celebre la villa fin dal suo primo esordio. Un numero incredibile di zampilli d’acqua provenienti da piccoli ugelli è disseminato lungo i viali e nei punti di interesse dei giardini, azionati di nascosto da chi fungeva da guida oppure azionati involontariamente dal visitatore stesso. Ci sono poi le grotte, poste sotto la scalinata nel terrazzo inferiore alla villa, che conservano la collezione di automi, anch’essi arricchiti da ugelli nascosti tra le decorazioni, che sorprendono il visitatore con schizzi improvvisi.

Rampa
Nell’area di levante, fuori dai muri di contenimento dei giardini, si trova una zona terrazzata, che nel secondo dopoguerra era stata adibita alla coltivazione di alberi da frutta e vitigni. Con il passare del tempo questa coltivazione è stata abbandonata e al suo posto sono comparse alberature spontanee. Il recente progetto di restauro dei giardini ha permesso la realizzazione di un percorso a rampe che, serpeggiando tra le alberature, dà accesso a tutti i terrazzamenti valorizzando questa area residuale. Il percorso, attraverso una bella passeggiata ombreggiata, permette l’accesso ai giardini a tutte le utenze e introduce, tramite i contenuti multimediali consultabili con Qrcode, alla storia del giardino.
L’intervento di restauro e valorizzazione dei Giardini Storici di Villa Caprile, nel è stato possibile grazie al finanziamento dell’Unione Europea tramite fondi del PNRR – NextGenerationeEU