
tra decorazioni vegetali e figure mitologiche, il salone nobile celebra l’eterno legame tra amore e psiche

Il vero cuore del salone risiede nella sua spettacolare decorazione del soffitto, concepita originariamente dal pennello del pesarese Giulio Cesare Begni. Sebbene nel 1797 un restauro di Ubaldo Geminiani (allievo del celebre Lazzarini) abbia apportato alcuni ritocchi, l’impianto decorativo seicentesco è rimasto intatto nella sua maestosità.
L’intreccio ornamentale è dominato da una ricca tematica vegetale, in cui si inseriscono con eleganza figure mitologiche e i segni dello Zodiaco. Non si tratta di una scelta puramente estetica: l’intero apparato iconografico converge verso un unico, nobile messaggio.


L’Unione: La stabilità di questa prosperità è affidata alla forza dell’affetto coniugale.
Il parallelo tra i padroni di casa e il mito classico è esplicito. Nelle lunette che ornano le pareti, viene narrata la storia di Amore e Psiche, scelta come potente metafora della vita di coppia: un invito a superare ogni avversità attraverso la dedizione reciproca, garantendo così armonia e prestigio alla casata.
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